Di Christophe Herbert, psicologo
Terapia degli schemi e disturbi di personalità:
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Terapia degli Schemi di Jeffrey Young: Formazione per Disturbi di Personalità e Pazienti Borderline
La terapia degli schemi è un approccio psicoterapeutico integrativo sviluppato da Jeffrey Young per trasformare le strutture profonde dei disturbi di personalità, in particolare il disturbo borderline. Questa formazione continua affronta come i pazienti "difficili" — quelli che non rispondono agli interventi TCC standard o alla psicoterapia di supporto — possano beneficiare di un modello innovativo.
Gli Schemi Precoci Disadattivi: il Cuore del Modello
Al centro della terapia degli schemi si trovano gli schemi precoci disadattivi (SPD): pattern relazionali, emotivi e comportamentali forgiati nell'infanzia e organizzati in cinque domini. Questi schemi funzionano come strutture profondamente radicate che generano la sofferenza del paziente ben oltre i pensieri automatici. Imparerete a identificare i diciotto schemi specifici e i tre stili di adattamento (resa, evitamento, ipercompensazione) che i pazienti sviluppano.
Le Modalità degli Schemi: Comprendere il Paziente Borderline
Il concetto rivoluzionario di modalità degli schemi (schema modes) permette di comprendere i rapidi cambiamenti e le intense reattività emotive nei pazienti borderline: come una persona possa passare da un'idealizzazione estrema a una svalutazione altrettanto radicale. La terapia degli schemi spiega questi movimenti non come "resistenza", ma come espressioni dirette di modalità protettive attivate dagli schemi.
Il Reparenting Limitato: la Postura Terapeutica Distintiva
Il reparenting limitato (limited reparenting) costituisce la postura terapeutica distintiva di questo approccio: offrire una risposta autentica e benevola ai bisogni emotivi fondamentali del paziente all'interno di un setting strutturato e delimitato. Non si tratta di diventare il genitore del paziente, ma di fornire la sicurezza emotiva, la validazione e i limiti che non ha mai ricevuto. Combinato con la confrontazione empatica e le tecniche esperienziali come l'imagery rescripting e il lavoro dialogato tra modalità, il reparenting limitato innesca una trasformazione strutturale duratura.
Evidenze Empiriche e Dati di Ricerca
I dati empirici sostengono questo modello. Il trial clinico Giesen-Bloo (2006) ha dimostrato la superiorità della terapia degli schemi nel trattamento del disturbo borderline. Le meta-analisi recenti confermano la sua efficacia oltre il borderline: disturbo dipendente, evitante, narcisistico. L'effetto persistente (sleeper effect) — il miglioramento continuo dopo la fine del trattamento — suggerisce una trasformazione profonda.
A Chi è Rivolta Questa Formazione
Questa formazione asincrona offre a psicologi e psicoterapeuti una comprensione strutturata del modello di Young: fondamenti teorici, diagnosi degli schemi e delle modalità, tecniche di reparenting, gestione delle crisi e dati di ricerca. Ideale per uscire dall'impasse clinica con i pazienti difficili e sviluppare una competenza specifica nei disturbi di personalità.
Obiettivi Pedagogici
- Analizzare i limiti degli approcci classici (TCC standard, psicoterapia di supporto) di fronte ai disturbi di personalità e comprendere perché la terapia degli schemi offre un quadro integrativo più adatto ai pazienti "difficili".
- Identificare e diagnosticare gli schemi precoci disadattivi (diciotto schemi in cinque domini) e le modalità degli schemi dinamiche, in particolare nei pazienti borderline ed evitanti, per affinare la concettualizzazione clinica.
- Applicare la postura terapeutica del reparenting limitato — sicurezza emotiva, validazione, limiti benevoli, stabilità del setting — mantenendo l'asimmetria benevola ed evitando le trappole della dipendenza emotiva.
- Utilizzare le tecniche esperienziali (confrontazione empatica, imagery rescripting, dialogo tra modalità) combinate al reparenting limitato per produrre una trasformazione strutturale duratura degli schemi profondi e dei pattern relazionali.
Domande Frequenti (FAQ)
Che cos'è la terapia degli schemi di Jeffrey Young?
La terapia degli schemi è un approccio psicoterapeutico integrativo sviluppato da Jeffrey Young per trattare i disturbi di personalità e i problemi cronici non risolti dalla TCC classica. Si basa sull'identificazione e la trasformazione degli schemi precoci disadattivi — pattern relazionali profondi forgiati nell'infanzia — attraverso il reparenting limitato, la confrontazione empatica e le tecniche esperienziali. Il modello ha dimostrato la sua efficacia in particolare nei pazienti borderline.
Che cos'è il reparenting limitato nella terapia degli schemi?
Il reparenting limitato è una postura terapeutica specifica che consiste nell'offrire, all'interno di un setting delimitato e strutturato, una risposta parziale e consapevole ai bisogni emotivi fondamentali non soddisfatti nell'infanzia. Combina sicurezza emotiva, validazione, limiti benevoli e stabilità del setting. Non si tratta di diventare il genitore del paziente, ma di creare una correzione esperienziale che permetta l'interiorizzazione progressiva di questa presenza benevola e la trasformazione degli schemi.
Come tratta la terapia degli schemi i pazienti borderline e difficili?
La terapia degli schemi offre una spiegazione dei comportamenti "difficili" (idealizzazione/svalutazione, rotture dell'alleanza, abbandoni ripetuti) non come resistenza, ma come espressione diretta di modalità degli schemi attivate. Utilizza il reparenting limitato per stabilire la sicurezza mancante, quindi le tecniche esperienziali (imagery rescripting, dialogo tra modalità) per trasformare le strutture profonde. Il trial Giesen-Bloo ha mostrato una riduzione superiore dei sintomi e una migliore ritenzione.
Che cos'è uno schema precoce disadattivo e come identificarlo in seduta?
Uno schema precoce disadattivo (SPD) è un pattern profondo di cognizioni, emozioni e comportamenti, organizzato fin dall'infanzia in risposta a esperienze frustranti. I diciotto schemi si raggruppano in cinque domini: disconnessione, autonomia, limiti, orientamento verso gli altri, ipervigilanza. In seduta, un terapeuta può identificare uno schema attraverso i suoi temi ripetitivi (abbandono, deprivazione emotiva, sottomissione), gli affetti associati e le modalità di reazione protettive (resa, evitamento, ipercompensazione).
Per chi?
Questa formazione è riservata ai professionisti (es: psicologi, psicoterapeuti, psicoanalisti, psichiatri, sessuologi, infermieri psichiatrici, ecc.) e agli studenti in discipline come la psicologia, la psichiatria, ecc. Altri su richiesta a: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
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